Vista del comune di Impruneta

Impruneta

Impruneta è uno dei borghi più belli della campagna fiorentina, caratterizzato architettonicamente dalla tipica conformazione a raggiera, che dall’ampio spazio centrale si articola lungo le numerose strade di accesso.
Il primo insediamento risale a epoca etrusca, come testimoniano alcuni ritrovamenti, ma la posizione geografica, le potenzialità del suolo e la relativa vicinanza a Firenze, favorirono presto la nascita di un agglomerato romano.
La presenza di grandi pinete, tutt’oggi visibili appena fuori del paese, pare che abbia dato origine al nome del borgo, quando un gruppo di cristiani al seguito di San Romolo fuggì da Fiesole e dalle persecuzioni per rifugiarsi in ‘pinetis’ o in ‘prunetis’. E sempre San Romolo e i suoi accoliti avrebbero portato a Impruneta la Venerata Immagine della Madonna dipinta da san Luca.
Lo sviluppo del borgo si lega poi strettamente alla Pieve di Santa Maria che custodisce la Venerata immagine - sorta forse già nell’VIII-IX secolo - e alla particolare venerazione dei fiorentini, che con le loro visite al Santuario promossero la crescita del villaggio circostante.
Altrettanto importante e nota è la piazza Buondelmonti, che con i suoi loggiati della fine del Cinquecento ospita le principali feste cittadine, a cominciare dalla Fiera di San Luca. Piazza Buondelmonti si trova esattamente al centro dell’abitato: è definita su di un lato dai loggiati costruiti nel 1643 e nel 1670 con le offerte dei pellegrini da Gherardo Silvani, e su di un altro dal complesso della basilica.
All’interno della basilica si notano le due edicole attribuite a Michelozzo, ispirate a quelle della SS. Annunziata di Firenze, decorate con terrecotte invetriate di Luca della Robbia. Il Museo del tesoro di S. Maria all’Impruneta raccoglie manoscritti miniati, oreficerie, argenterie e altro materiale legato alla storia della pieve.
Per quanto riguarda l’economia, Impruneta è celebre in tutto il mondo per l'industria della terracotta (il cotto dell’Impruneta), e oggi anche il turismo svolge una parte importante. La bellezza del paesaggio, punteggiato di olivi e di tabernacoli in terracotta, rappresenta la qualità innata e distintiva di questo territorio.
È però attraverso la fitta trama di avvenimenti, credenze religiose, manifestazioni di culto e tradizioni popolari – assieme alle risorse naturali ed al loro intelligente utilizzo da parte degli abitanti – che si definisce e si articola l’identità culturale e sociale di questo amato paese.
In epoca medievale, grazie anche alla famosa Fiera di San Luca, si era già affermato il ruolo sociale e civile di Impruneta, a capo di una delle settantadue leghe del contado di Firenze. Dotata di uno statuto nel 1415, era governata dal Podestà e da un consiglio di undici membri; la Lega, divenuta successivamente Potesteria del Galluzzo, fu divisa nel 1536 con un’ordinanza di Alessandro de’ Medici in quattro quartieri: Legnaia, Santa Margherita a Montici, Giogoli e Santa Maria all’Impruneta. La successiva trasformazione della Potesteria in Comune, che portò alla separazione sia da Legnaia che da Casellina e Torri, definì 21 popoli nella nuova comunità del Galluzzo.
Impruneta così come la conosciamo, è comune autonomo dal gennaio 1929.