La fiera millenaria dell’Impruneta

La fiera millenaria dell’Impruneta

Gli Imprunetini rimandavano tutto alla Fiera, vivevano i loro anni aspettando dalla Fiera il buon pane di uno svago sano ed onesto: si rimandava alla Fiera l’implorazione di una grazia alla Madonna, il giro di giostra, l’offerta di amore alla fanciulla desiderata, l’acquisto dell’ombrello nuovo

[…]’ Leo Codacci, ‘Il paese più bello del mondo’ (Officine Grafiche, Firenze, 1968).

La Fiera di san Luca è una delle più antiche fiere di bestiame d’Europa. Si svolge nella settimana in cui cade il santo patrono di Impruneta (18 ottobre), San Luca evangelista. La Fiera di San Luca appare documentata per la prima volta in un editto datato 25 ottobre, emanato da Alessandro Marzi Medici (arcivescovo di Firenze dal 1605 al 1630) per disciplinare fiera e mercato. Questo documento ci dice che all’epoca la fiera esisteva già da tempo, se necessitava di essere disciplinata.
Le origini si fanno risalire a mille anni fa, quando i pastori transumavano dall'Appennino alla Maremma e si fermavano a Impruneta per trattare i capi di bestiame con i mercanti. Era consuetudine per i pastori fare una sosta per vendere latte, formaggi, lana, e per una visita al santuario; gli Imprunetini a loro volta accoglievano i transumanti mostrando in piazza oggetti che avrebbero potuto far loro comodo, come scarpe, vestiti, utensili, vasi di quella terracotta particolare che sarebbe divenuta il Cotto dell’Impruneta, famoso in tutto il mondo.
La fama della Fiera crebbe nel tempo al punto di richiamare, dalla città e dintorni, folle di visitatori, e non più solo mercanti e pellegrini, come testimoniano il dipinto di Filippo Napoletano della Galleria Palatina di Firenze (1618), e la splendida incisione del francese Jacques Callot conservata alla Biblioteca Nazionale Centrale di Parigi. Il Callot si era trasferito nel 1612 a Firenze, dove rimase per nove anni sotto la protezione di Cristina di Lorena. Questa splendida opera, realizzata nel 1620, è una delle incisioni più grandi (424X670 mm) che abbia realizzato, notevolissima  per la struttura spaziale, la ricchezza dei dettagli, l'abbondanza di personaggi - più di 1100 figure - e scene. L’incisione di Jacques Callot è una delle più importanti e belle testimonianze dell’Impruneta e della sua fiera nella storia. 
La Fiera di San Luca si è ovviamente trasformata nel corso dei secoli ed oggi offre occasioni di incontri, eventi culturali e spettacoli d'intrattenimento. Il bestiame da lavoro è stato sostituito da moderni trattori, ma resta viva la parte dedicata alla contrattazione di animali da carne e cavalli da equitazione. Accanto alla dimensione agricola, oggi convivono un Luna Park per i più piccoli, manifestazioni sportive e culturali, oltre alle iniziative per la commercializzazione dei prodotti locali, e poi gare, esibizioni, mostre e il grande spettacolo pirotecnico finale.




la fiera san luca
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